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Discussione: Progetto HHO

  1. #1
    Seguace
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    Predefinito Progetto HHO

    Come avevo promesso abbiamo iniziato i primi test empirici, molto empirici su celle elettrolitiche che si trovano in commercio.
    Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti quelli che anche con poco possono contribuire.
    Non sto chiedendo soldi, quelli li spendo già io, sto chiedendo tempo e disponibilità, ognuno per quello che sa fare.
    Ho messo a disposizione strumenti, spazio uomini e mezzi, ho acquistato celle di varia natura e provenienza, ogni suggerimento sarà utile per proseguire nell'intento di verificare uno ad uno gli argomenti trattati in questi 3D per le aplicazioni delle celle elettrolitiche.

    Oggi abbiamo fatto un po di prove generali e devo ammettere che erano anni che non mi divertivo così tanto.

    Una premessa mi sembra doverosa prima di postare foto e immagini che verranno in seguito commentate e spiegate nei particolari, non è mia intenzione produrre e vendere celle elettrolitiche, lo scopo di questa ricerca è di fare chiarezza, provando e condividendo i risultati che otterremo siano essi positivi siano essi negativi, al massimo faremo pubblicità gratuita a chi presenterà dei prodotti che funzionano e che rispettano le caratteristiche, in primis di sicurezza ed in fine di funzionalità dichiarata dal costruttore/produttore.

    Quanto state per vedere è il risultato di una giornata di lavoro organizzata alla meno peggio (tutte le persone coinvolte avevano altro di meglio da fare) con quanto ho a disposizione nel mio capannone che è ancora in fase di allestimento per altre cose...tutto a norma di sicurezza ovviamente.
    A breve avrò un banco motore completo e un sistema di verifica, misura e controllo eletronico per le alte e basse tensione.
    In un altro intervento farò l'elenco dei dispositivi di misura che ho a disposizione e dei dispositivi in arrivo.
    Ho aperto un sito www.progettohho.com, ci servono dei volontari per riempire questo spazio, ci servono i vostri contributi tecnici per predisporre al meglio i protocolli di prova e di testaggio, ci servono i vostri suggerimenti e anche il vostro sostegno.
    Chiedo soprattutto il sostegno di Progettomeg e dei suoi moderatori, con la speranza che questo 3D non finisca nei soliti battibecchi inutili e dispersivi, faccio appello al buon senso di chi legge ma soprattutto di chi interviene.
    Grazie

    YouTube - Kanaal van armandodepara

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    Qualche foto:



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    Se il gas d'acqua non dovesse bastare c'è sempre questo a disposizione in emergenza
    una goccia d'acqua deionizzata e bidistillata ad una analisi specifica degli elementi in essa contenuti in ppb (parti per miliardo) risulta possedere in se tutti gli elementi che compongono il nostro pianeta ad eccezione delle terre rare, è in pratica la nostra impronta digitale.

  2. #2
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    Quote Originariamente inviata da Armando de Para Visualizza il messaggio
    Ho aperto un sito www.progettohho.com, ci servono dei volontari per riempire questo spazio
    Ciao, Armando e... ciao a tutti

    Sicuro che il sito sia online?
    Sembra che nemmeno il dominio sia attivo.

    Byebye.

  3. #3
    Nabla
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    Finché i dati raccolti non vengono presentati in maniera organizzata, a me vengono solo questi commenti.

    "Cos'è questo? Ampère o cosa?"
    "Corrente."
    "Corrente! Volt? No..."
    "Sì, corrente. Ampère."
    "Ah, ampère! Bene!"

    Poi c'è quello che dice "prova empirica" e l'altro risponde "no, no, prova pratica"! Guardate che sono sinonimi...

    Armando, spero che le misure di tensione/corrente stavolta le facciate come si deve. Non come col Kapandaze (o come si chiama...)! Se le forme d'onda non sono sinusoidali (ad es. in uscita dal PWM), mi spiace, ma c'è da ricorrere all'analisi dei segnali per il calcolo della potenza reale. C'è poi da verificare che corrente e tensione in ingresso siano veramente sinusoidali e, quand'anche lo fossero, non ho mai sentito nessuno parlare in termini precisi; tipo, nominare il fattore di potenza o la potenza attiva. Ricordo ai tuoi tecnici che, secondo l'Elettrotecnica, il prodotto di due valori efficaci (vedo che vi piace molto fare questo tipo di moltiplicazione...) dà la cosiddetta potenza apparente, la quale non s'esprime in watt [W] bensì in voltampère [VA].

  4. #4
    Seguace
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    Predefinito Grazie

    Grazie Nabla, è proprio questo lo spirito e l'impegno che chiedevo nel mio intervento, ho scritto chiaramente che abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti indistintamente.
    Oggi ci siamo divertiti moltissimo, molti tecnici presenti si sono trovati coinvolti senza neppure sapere che cosa stavamo facendo erano totalmente impreparati, la confusione regnava, ma tutto questo è stato uno stimolo positivo per tutti, un mettersi alla prova (qualcuno si è pure arrabbiato, giustamente).
    Le tue competenze ci torneranno molto utili vista la tua disponibilità nella stesura dei protocolli, nella scelta degli strumenti e nella misura rigorosa.
    Grazie per la tua disponibilità.

    p.s. non ho capito che cosa c'entra il kapanadze e perchè lo hai citato, in foto si vede un INCOMP, ti prego di scrivermi in privato a tal proposito, ti invierò un po di DOCUMENTAZIONE CERTIFICATA, evitiamo di andare fuori tema.
    una goccia d'acqua deionizzata e bidistillata ad una analisi specifica degli elementi in essa contenuti in ppb (parti per miliardo) risulta possedere in se tutti gli elementi che compongono il nostro pianeta ad eccezione delle terre rare, è in pratica la nostra impronta digitale.

  5. #5
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da michylee Visualizza il messaggio
    Sicuro che il sito sia online?
    Sembra che nemmeno il dominio sia attivo.
    No il sito non è on-line, ho solo registrato il dominio, è tutto da fare, trovare il server e costruire il sito dalla grafica a come organizzare i contenuti e quali...
    Sei disponibile ovviamente vero?
    una goccia d'acqua deionizzata e bidistillata ad una analisi specifica degli elementi in essa contenuti in ppb (parti per miliardo) risulta possedere in se tutti gli elementi che compongono il nostro pianeta ad eccezione delle terre rare, è in pratica la nostra impronta digitale.

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da Armando de Para Visualizza il messaggio
    No il sito non è on-line.

    Sei disponibile ovviamente vero?
    E' una delle mie occupazioni, quella del web development.
    Ti scrivo un MP

  7. #7
    Pietra Miliare
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    Dear sir
    conforto con Nabla in pieno occorre distinguere fra potenza reale e potenza presunta, 100VA non sono 100watt, per semplificazione ed approssimazione si accetta ove non vi sia rigore di calcolo che 100VA
    corrispondano a 100watt. Per quel che riguarda il Pwm Nabla, in particolare un buon Lawton, si spazia da forme d'onda sinusoidali pure
    alle quadre, rettangolari, trapezoidali a denti di sega ecc. aggiustabili e
    trasformabili nei loro inviluppi e forme. Nel nostro caso particolare occorre
    osservare visivamente quale forma d'onda e a quanti cicli al secondo vivacizzi di più l'acqua, una volta raggiunto uno status ottimale si parte
    col duty cicle che son il colpo d'ariete, sparare a raffica questi treni d'impulsi, più aumenta la frequenza del duty e meno produzione di gas
    abbiamo poichè avremmo una sorta di aberrazione del treno d'impulsi.
    Un mio suggerimento dovuto ad esperienza sul campo è non superare
    i 10Hz di duty cycle proprio per avere quel colpo d'ariete che fa la differenza di un'idrolisi efficiente. Auguri ad Armando. Regards.

  8. #8
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da shardanaelettronica Visualizza il messaggio
    Auguri ad Armando. Regards.
    Grazie Shardana, ma più che gli auguri che suonano di un "son cavoli tuoi" come gentilmente qualcuno mi ha scritto in mp, mi aspettavo almeno da parte tua un maggiore entusiasmo e partecipazione, ti ringrazio delle dritte molto storte che dovrò far tradurre che hai riportato nel tuo post.
    Un abbraccio e ti saluto con una massima; gioco per vincere, ma io vinco; per cui non gioco.

  9. #9
    Pietra Miliare
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    Dear Armando
    Hai dato un'interpretazione errata al mio sincero messaggio augurale che è inteso alle nostre migliori fortune, includendomi anch'io col mio modesto apporto collaborativo riconoscendo in te un'interlocutore serio e preparato. Mi aspettavo che avessi capito la mia disinteressata collaborazione fattiva benchè non l'abbia esplicitata nel mio post era
    intrinseca. Siii Armando fatti tradurre la mia disquisizione poco chiara
    sui Pwm Lawton, che tu hai capito benissimo e vuoi fare lo gnorri ehehehe, sai anche benissimo che fanno la differenza per un'idrolisi
    iperefficiente. Ora in scorci di tempo sono alle prese con la costruzione
    d'una cella a 60 elettrodi alternando piastrine di molibdeno, niobio e titanio sto facendo ancora esperimenti a cella aperta osservando visivamente e strumentalmente i risultati che parrebbero esser confortanti ma ancora non soddisfacenti per le mie aspettative. Il
    molibdeno ed il titanio son molto ostici da bucare poichè non strucciolano
    e col riscaldamento acquisiscono una tempra che crea l'abberrazione del
    foro. L'unico modo per forare sarebbe quello di usare punte affilatissime
    in vidiam o carburo di tungsteno raffreddati ad acqua, però quì in Sardegna se vai in un negozio di ferramenta e gli dici che vorresti una punta al carburo di tungsteno, ti guardano con diffidenza e magari senti
    dirti che hanno altri prodotti per la mungitura delle pecore, in queste
    ferramente trovi ancora esposti i trapani a mano di cui non ho ancora
    capito a cosa possano servire se non per fare il buco del culo ai cavallini
    a dondolo. Ci terremo in contatto Armando, conta sulla mia collaborazione. Regards.

  10. #10
    Seguace
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    Integro un paio di informazioni sul sistema testato.

    I principali componenti sono:
    - drycell
    - alimentatore 110V dc (trafo + rettifica + condensatori)
    - pwm master di pilotaggio
    - pwm slave di potenza
    - pompa ricircolo acqua
    - scambiatore di calore
    - bubbler

    I test sono iniziati con un check di sistema per verificarne la funzionalità. Il pwm slave ha subito dato problemi ad un fotoaccoppiatore, rendendone vano il pilotaggio..

    Il sistema ha funzionato di fatto in DC (110V e 12A), vanificando tutti i controlli del master pwm, confermato anche da oscilloscopio, dove si notava unicamente un leggero ripple a 100Hz dovuto all'alimentatore.

    La produzione ha subito misure empiriche che la attestavano intorno a 3 litri(hho)/min a pressione ambiente, anche se tali misure devono essere necessariamente ripetute con più rigore per poter dare un valore certo.

    Il materiale da testare è notevole e richiederà molto tempo e soprattutto la collaborazione di molte persone. Non solo gli smanettoni interessati a replicare, ma anche chi saprà aiutare a valutare tutti i parametri da misurare e prevedere gli inevitabili errori di misura in cui incapperemo.

    Aggiungo qui un altro paio di sistemi fra quelli che abbiamo già e che sono in arrivo per ridurre consumi ed emissioni del piccolo generatore che abbiamo preso per effettuare i test.
    Immagini Allegate
    Ultima modifica di zintolo; 30-07-2010 a 17:10

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Dear Zintolo
    Potresti specificare meglio con cosa hai alimentato l'alimentatore , con corrente di rete o con batteria 12 volt ed inverter? è importante conoscere questo per giustificare i ripple ed i problemi al fotoaccopiatore. Per misure empiriche di produzione cosa intendi la bottiglia piena d'acqua rovesciata dentro la bacinella piena d'acqua? Altra cosa che sarebbe interessante conoscere è il tempo dell'esperimento da quale temperatura dell'acqua, si è partiti ed a quale temperatura s'è arrivati alla conclusione dell'esperimento. Fammi sapere Zintolo magari è una fesseria. Regards.

  12. #12
    Pietra Miliare
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    Ciao una domanda ma la cella è a piastre neutre?
    Dal tipo di alimentazione si direbbe di si e quindi il PWM a cosa serve?

  13. #13
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    Inoltre, qualche caratteristica della cella? (numero piatti, dimensioni, spessori, diametro fori etc..)

  14. #14
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da shardanaelettronica Visualizza il messaggio
    Dear Zintolo
    Potresti specificare meglio con cosa hai alimentato l'alimentatore , con corrente di rete o con batteria 12 volt ed inverter?
    Ciao Shardana, l'ho specificato sopra: rete - trasformatore - ponte diodi - condensatori.

    Quote Originariamente inviata da shardanaelettronica Visualizza il messaggio
    Per misure empiriche di produzione cosa intendi la bottiglia piena d'acqua rovesciata dentro la bacinella piena d'acqua?
    Esattamente. Tutto è stato improvvisato in un pomeriggio già pieno di altro lavoro, come ha specificato Armando nel primo post.

    Quote Originariamente inviata da shardanaelettronica Visualizza il messaggio
    Altra cosa che sarebbe interessante conoscere è il tempo dell'esperimento da quale temperatura dell'acqua, si è partiti ed a quale temperatura s'è arrivati alla conclusione dell'esperimento.
    Non abbiamo avuto modo di misurarla anche se è nei parametri di cui terremo conto. Tieni presente che c'è uno scambiatore di calore per non eccedere troppo con la temperatura dell'acqua.

    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    Ciao una domanda ma la cella è a piastre neutre?
    Ciao Gabri, sì è a piastre neutre.

    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    Dal tipo di alimentazione si direbbe di si e quindi il PWM a cosa serve?
    La cella è dimensionata per un motore molto più grande, mentre questo elettrogeneratore ha una potenza di uscita di soli 2kWe, per questo è necessario poter variare la produzione di gas prodotto.

    Quote Originariamente inviata da alexc90 Visualizza il messaggio
    Inoltre, qualche caratteristica della cella? (numero piatti, dimensioni, spessori, diametro fori etc..)
    Come è stato scritto più volte, l'intento non è focalizzarci su questa prova (che di fatto non è una prova perchè non ha misurazioni complete e ripetibili), ma essere il LA per un punto di incontro fra smanettoni imprecisi e menti meticolose.. che abbiano voglia di metterci mano per verificare e smentire luoghi comuni, fantasiose illazioni e solide certezze.

  15. #15
    Pietra Miliare
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    Dear Zintolo
    non è assolutamente mio intento coordinare il lavoro degli altri anche e, sopprattutto quando non si conosce il tipo di apparati in gioco.
    Allestire un'esperimento, tu mi insegni che è molto più complesso che rilevarne i dati o costruire gli apparati stessi, per cui occorre molta
    concentrazione senza peraltro distrarsi per andare a riparare un registratore di cassa od andare a cambiare le candele alla macchina,
    con questo sistema ci si incasina senza tirar fuori le termiti dal tronco
    con la pagliuzza. Occorre un lavoro metodico, so che Armando vi ha comprato tanti bei balocchi quindi sta a voi, oggi giocate col trenino elettrico, domani cavalcate il toro meccanico e via discorrendo non pensiate di giocare contemporaneamente con tutta questa bella roba
    poichè perdereste il filo del discorso. Un mio personalissimo punto di vista: "Niente piastre neutre in cella" ovviamente poi, voi potete procedere come vi pare. Kind regards.

  16. #16
    Pietra Miliare
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    Dear Gabri
    è evidente che Armando lavora in maniera diversa da noi, ognuno adotta il metodo che ritiene più opportuno, le sperimentazioni si prestano a tante varianti in corso d'opera. Ho trovato opportuno suggerire di non lasciare elettrodi neutri e di usare al posto di un alimentatore 110 volt
    12 A un Lawton 12 volt 30A, tu cosa ne pensi Gabri? Ora leggendo la descrizione dell'amico Zintolo per quanto riguarda l'alimentatore costituito
    da trasformatore ponte raddrizzatore e condensatori, posso immaginare
    il ripple avvertito da zintolo all'oscilloscopio e i problemi al fotoaccoppiatore, infatti trattasi di alimentatore non stabilizzato come
    Zintolo avrà giustamente constatato e conoscerà i picchi anomali atti
    a procurare morti bianche fra i componenti più sensibili di un circuito elettronico. Dear Zintolo se ti presenti con un'alimentatore concepito
    così come da te descritto ad alimentare apparecchi radio o microprocessori te lo mettono a mò di preservativo e questo tu lo sai bene cosa significa stabilizzazione e cosa significa switchare, quindi
    prima di bruciare tutti gli apparati cerca di stabilizzare il dispositivo.
    Posso anche aver sbagliato io ad interpretare male la validità dell'alimentatore che invece è stabilizzato ma è meglio sempre prevenire
    piuttosto che curare. Personalmente con un'alimentatore concepito con
    trasformatore, ponte e condensatori non mi fido nemmeno ad alimentare
    un motore elettrico. Best regards.

  17. #17
    Pietra Miliare
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    Caro Shardana il puto è che gli amici all'opera stanno valutando degli oggetti commerciali, comprati in america, credo...
    e se questa cella è stata concepita con piastre neutre la cella richiede un'alimetazione continua ad alta in tensione e la corente tutta quella che si riescie a far passare....

    Sono pienamente daccordo con te sull'alimentazione ... trafo + ponte diodi + condensatori non sia poi cosi gestibile, sopprattutto perchè manca una stabilizzazione e regolazione che tagli gli eventuali picchi in alta frequenza, che possono tranquillamente passare per i condensaori e danneggiare l'eletronica collegata a valle.
    Un altro problema e che la tensione non è regolabile e quindi deve essere parzializzata con il PWM, ma poi dovrebbe essere riportata in continua per alimentare quel tipo di cella.
    La cella a piastre neutre e assimilabile a una serie di (condensatori + resistenza) ed alimentandola con un PWM si corre il rischio di non far lavorare in modo continuo tutte le micorcelle che la compongono perchè ogni gruppo condensatore + resistenza inseriscie un ritardo, un suo tempo di carica prima di poter caricare la microcella successiva....

    Ciao. Comunque credo di riuscire a passere a trovarli in settimana per vedere cosa stanno combinando

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da shardanaelettronica Visualizza il messaggio
    Ho trovato opportuno suggerire di non lasciare elettrodi neutri e di usare al posto di un alimentatore 110 volt
    12 A un Lawton 12 volt 30A, tu cosa ne pensi Gabri?
    Shardana, ma se usi 12 volt, SENZA piastre neutre, vuol dire che gli elettrodi sono posti ad una tensionsione di 12 vol...in pwm...
    cioè 10 v di questo potenziale sono "buttati", in quanto l'elettrolisi dell'acqua, ne richiede "solo" ca.2

    -D-

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da Armando de Para Visualizza il messaggio



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    Se il gas d'acqua non dovesse bastare c'è sempre questo a disposizione in emergenza
    E no questo lo testo io !!!
    Chissa cosi finisce progettoMeg e si comincia progettoHHO

  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da sandro-meg Visualizza il messaggio
    E no questo lo testo io !!!
    Sei in ritardo Sandro lo sto già testando io

  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da triac60 Visualizza il messaggio
    lo sto già testando io
    Triac

    Non costringerci alla tortura, ora, per qualche dato in più.
    Che... poi, legato stretto al palo e senza cibo, non riesce facile digitare...

    A parte gli scherzi, se ne può parlare nel thread in questione, per favore (qui siamo curiosi. Non ne ve siete mai accorti? )?
    Inkomp nuova configurazione dell meg

    Molte grazie

  22. #22
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    Dear Dynoc
    Sei in una botte di ferro per quel che mi riguarda, lavori a stretto contatto
    con Gianfranco, quindi intuisco la tua professionalità e le tue pronte intuizioni come sempre, fra l'altro hai da sempre la mia particolare stima
    ed ammirazione. Ora, hai ragione da vendere basterebbero due piastre
    in acciaio per produrre una quantità irrisoria del nostro gas, per sfruttare
    al massimo i 12 volt occorrono 12 celle separate con unica massa ed unico anodo ma celle separate ermeticamente in coppia elettrodica. Così lavorano alcuni negli Stazzi Uniti, celle separate, ma siccome noi non apparteniamo a questo genere di ovili perchè siamo italianissimi ed abbiamo imparato nei secoli l'arte del sapersi arrangiare ci cerchiamo
    sempre le vie più semplici per non complicarci la vita per cui utilizzeremo
    una vasca comune per quante piastre potremmo immettere ed ogni
    copia di piastre farla lavorare separatamente come? DIODI è la parola
    magica, prova a pensarci. Un caro saluto a te e a Gianfranco.

  23. #23
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da shardanaelettronica Visualizza il messaggio
    Un mio personalissimo punto di vista: "Niente piastre neutre in cella".
    Ciao Shardana, come ha specificato Armando nel primo post, lo scopo di progettoHHO è testare i vari prodotti disponibili sul mercato e riportare i risultati ottenuti in termini di risparmio di carburante e miglioramento delle emissioni. Questi preziosi consigli rientreranno nella sezione di sperimentazione aperta a tutti.

    Quote Originariamente inviata da shardanaelettronica Visualizza il messaggio
    posso immaginare il ripple avvertito da zintolo all'oscilloscopio e i problemi al fotoaccoppiatore
    Hai ragione Shardana, non ho specificato che il ripple è presente unicamente sulla cella, in quanto PWM driver e PWM slave sono stati alimentati a batteria 12V.

    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    Caro Shardana il puto è che gli amici all'opera stanno valutando degli oggetti commerciali, comprati in america, credo...
    Esattamente Gabri, non solo in america, ma commerciali.

  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da shardanaelettronica Visualizza il messaggio
    utilizzeremo
    una vasca comune per quante piastre potremmo immettere ed ogni
    copia di piastre farla lavorare separatamente come? DIODI è la parola
    magica, prova a pensarci. Un caro saluto a te e a Gianfranco.
    Interessante!
    -D-

  25. #25
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da Dynoc Visualizza il messaggio
    Interessante!
    -D-
    Grazie Zintolo, hai precisato bene, lo scopo non è quello di sperimentare ma di verificare l'affidabilità di ciò che si trova in commercio.
    La sperimentazione verrà fatta parallelamente ma con sistemi decisamente più avanzati.
    In verità più che sperimentazione sarà una ri-verifica di sistemi sperimentati e riprogettati in versione pre-industriale.

    Mi spiego meglio, avrete sicuramente letto quanto ho scritto e riportato in molti forum in merito alle versioni SPAAD/PANTONE, questi sistemi hanno dimostrato sperimentalmente una efficacia maggiore di qualsiasi elettrolizzatore ad oggi provato, non solo, sono molto più semplici da realizzare e decisamente molto meno pericolosi.

    Per riportarvi un esempio, siamo risuciti con dei nostri partner ad utilizzare miscele di carburante con acqua in queste proporzioni 25% carburante 75% acqua, il tutto ovviamente e da ripetere e da confermare con test più precisi.

    Si prospetta quindi una bella sfida tra sistemi HHO e sistemi Pantone/Spaad, avremo da divertirci parecchio..

    Per i tempi purtroppo dobbiamo far combaciare una serie di programmi paralleli che come azienda (quindi lavoro e non divertimento) dobbiamo perseguire.
    Chiudiamo dal 9 al 22 di agosto, ma il 21 di agosto con Zintolo voliamo in Giappone e poi in Korea e torniamo il 29, poi dal 2 settembre fino al 5 siamo in Francia.
    Durante il viagio in Giappone abbiamo l'opportunità di unire l'utile al dilettevole visitiamo l'azienda che produce "ohmasa gas" non perdo tempo a spiegarvi, cercate su GOOGLE.
    E' molto interesante e penso che compreremo un loro sistema e lo testeremo in Italia, è un elettrolizzatore abbinato ad un cavitatore...come dicevo il dilettevole (elettrolizzatore) e l'utile (cavitazione), la mia azienda si occupa appunto di cavitazione per chi ancora non lo sapeva.
    Dichiara una efficienza del 106%!!!
    Io non ci credo.
    Di fatto ritorneremo ad essere pienamente operativi a metà settembre, nel frattempo Triac60 andrà avanti con alcuni test e con l'aiuto di tutti quelli che si sono resi disponibili ad oggi...
    Vi allego una foto ricordo della nostra ultima missione in Giappone un mesetto fa, il sig. NESSUNO e il prof ARATA ....premio imperiale giapponese per la scienza, fusione fredda etc etc etc...


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